Dal 26 aprile riparte Cultura Crea, questa volta nella sua versione aggiornata Cultura Crea 2.0 che modifica il programma già avviato nel 2016 dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact, ora MiC Ministero della Cultura) e gestito da Invitalia.
Cultura Crea 2.0 riparte, dunque, dal supporto alla nascita e crescita di imprese no profit nel settore turistico-culturale delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le azioni si basano su finanziamenti PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, e sono rivolte a micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliano costituire una società e soggetti del terzo settore che puntano a realizzare progetti di investimento.
Con il Cultura Crea 2.0 sono stati inseriti anche coloro che hanno adeguato i propri statuti al D.lgs 117/2017 Riforma del Terzo Settore. E’ possibile partecipare se iscritti nei registri regionali o nazionali.
Il programma si divide per “titoli” che rappresentano l’asse sul quale candidare il proprio progetto di impresa, a seconda che l’azienda sia o meno già costituita.
– Titolo II per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” per programmi di spesa fino a 400.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimi e prevedono congiuntamente:
un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa
In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
– Titolo III per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” per programmi di spesa fino a 500.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimi e prevedono congiuntamente:
finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
– Titolo IV per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” per programmi di spesa fino a 400.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimi e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni. Per le imprese che ne fanno richiesta, è disponibile anche un servizio di tutoring, fino ad un valore massimo di 10.000 euro.
Le domande possono essere presentate sul sito di Invitalia:
https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/cultura-crea-2-0